{"id":1043,"date":"2013-09-22T12:23:30","date_gmt":"2013-09-22T11:23:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esperanto.torino.it\/wp\/?p=1043"},"modified":"2013-12-27T15:58:28","modified_gmt":"2013-12-27T14:58:28","slug":"comunicare-con-tutti-e-un-diritto-di-tutti-semplicemente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esperanto.torino.it\/wp\/?p=1043","title":{"rendered":"Domande e risposte sull&#8217;Esperanto"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\">Ogni lingua riflette la tradizione, la cultura di un popolo, sia esso numeroso o esiguo come numero di parlanti. Per questo le lingue ancora viventi, (valutate al momento tra le 6.000 e le 10.000), rappresentano uno dei pi\u00f9 ricchi patrimoni dell&#8217;Umanit\u00e0, che andrebbe in qualche modo preservato.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\">Tuttavia, fin dai tempi antichi, per lo sviluppo del commercio, per la diffusione della scienza e della cultura in generale, per le esigenze diplomatiche, politiche e militari,  i popoli della Terra hanno sentito il bisogno di comunicare tra di loro. Lingua franca \u00e8 diventata <span lang=\"it-IT\">ogni volta<\/span> la lingua del popolo dominante, quindi destinata a cambiare con le alterne vicende storiche.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\">Tralasciando i tanti esempi di lingue \u201cinventate\u201d nei secoli precedenti, in genere destinate all&#8217;uso in campi specifici (alchimia, magia, ecc.), troviamo la prima proposta di lingua internazionale nel XVII secolo, ad opera di Descartes. Seguirono innumerevoli tentativi, alcuni particolarmente curiosi, come il <em><strong>solresol<\/strong><\/em><em> <\/em>(XIX sc.), lingua che poteva <span lang=\"it-IT\">essere <\/span>anche suonata, giacch\u00e9 le sue parole erano formate dalle infinite possibili combinazioni delle note musicali. Un notevole successo, ma di breve durata, riscosse il <em><strong>Volap<\/strong><\/em><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><em><strong>\u00fc<\/strong><\/em><\/span><em><strong>k, <\/strong><\/em>del tedesco Schleyer. Anche nel &#8216;900 sono state proposte alcune lingue, erroneamente dette \u201cartificiali\u201d, per l&#8217;uso internazionale, come il <em><strong>Novial<\/strong><\/em>, l&#8217;<em><strong>Occidental<\/strong><\/em> e il<em><strong> Latino sine flexione<\/strong><\/em>, del grande matematico piemontese  G. Peano.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\">Di tutti i progetti di lingua ausiliaria per i rapporti internazionali proposti nel corso dei secoli, l&#8217;unico diventato lingua viva, con la stessa capacit\u00e0 espressiva delle lingue nazionali, \u00e8 <strong>l&#8217;esperanto<\/strong>, del medico polacco Ludovico Zamenhof (1859-1917).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\">Sono molte le domande che ci possiamo porre sull&#8217;argomento lingua a<span lang=\"it-IT\">u<\/span>siliaria internazionale,  esperanto, ecc. Proviamo qui a dare risposte sintetiche alle pi\u00f9 frequenti:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\"><em><strong>E&#8217; \tproprio necessaria una lingua ausiliaria per l&#8217;uso internazionale?<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\">Il mondo \u00e8 ormai diventato un \t\u201cvillaggio globale\u201d, dove i sempre pi\u00f9 intensi rapporti \tcommerciali, culturali, scientifici, politici , turistici, ecc. \timpongono l&#8217;uso di una lingua comune. Questo ruolo \u00e8 ora svolto \tdall&#8217;inglese.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\"><em><strong>Ma, \tse c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 l&#8217;inglese, non \u00e8 risolto il problema?<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\">Contro l&#8217;uso di una lingua \tnazionale per i rapporti internazionali ci sono valide obiezioni: \tvengono privilegiate alcune nazioni a scapito di tutte le altre, \tl&#8217;apprendimento di tale lingua richiede un forte investimento di \ttempo e denaro, le lingue \u201cescluse\u201d vengono gradualmente \tinquinate, ecc.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Perch\u00e9 l&#8217;esperanto \u00e8 una \tvalida alternativa all&#8217;inglese?<\/strong><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\">Perch\u00e9 non appartiene a \tnessuno e, quindi, appartiene a tutti; inoltre, chiunque lo pu\u00f2 \timparare in pochissimo tempo e con minima spesa.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Che cosa rende l&#8217;esperanto \tcos\u00ec facile da imparare?<\/strong><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;assoluta regolarit\u00e0 <span lang=\"it-IT\">e \trazionalit\u00e0<\/span> della sua grammatica e il lessico, formato da \tradici presenti in molte lingue.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\"><em><strong>Ma \t\u00e8 veramente usato, l&#8217;esperanto?<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\">Nel corso di 125 anni di vita \tsi \u00e8 formata nel mondo una comunit\u00e0 che usa normalmente \tl&#8217;esperanto in tutti i campi di attivit\u00e0 a livello internazionale: \tscambi turistici, stampa periodica, produzione letteraria, \ttrasmissioni radio, concerti musicali, convegni culturali, festival \tgiovanili, corsi universitari.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n<ul>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Se l&#8217;esperanto non \u00e8 <span lang=\"it-IT\">la <\/span>lingua di nessun popolo, come \u00e8 nata la sua letteratura?<\/strong><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><a name=\"search\"><\/a> <span style=\"font-size: small;\">Per saggiare e dimostrare la \tcapacit\u00e0 espressiva della sua lingua, lo stesso Zamenhof si ciment\u00f2 \tfin dall&#8217;inizio nella creazione poetica e nella traduzione di \tcapolavori letterari da diverse lingue. Tale esempio fu imitato <span lang=\"it-IT\">nei \tdecenni successivi <\/span>da moltissimi scrittori, per cui \toggigiorno si leggono in esperanto, in tutto il mondo, opere di \tDante, Cervantes, <span lang=\"it-IT\">Dumas, <\/span>Shakesperare, \tGoethe, Manzoni, Garc\u00eda Lorca, Goldoni, <em>Pu\u0161kin<\/em>, ecc, <span lang=\"it-IT\">come \tpure la Bibbia e il Corano<\/span>. La letteratura originale, \tparticolarmente ricca nella poesia, riflette una cultura \tsovranazionale, l&#8217;appartenenza ad una comunit<span lang=\"it-IT\">\u00e0 \tdi uomini e donne che si riconoscono al di l\u00e0 delle frontiere.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\"><em><strong>Ma, \tallora, perch\u00e9 l&#8217;esperanto non viene insegnato nelle scuole?<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\">La storia dell&#8217;Umanit\u00e0 ci \tinsegna che, perch\u00e9 un&#8217;idea attecchisca, non basta che sia buona; \tsoltanto la potenza militare, la supremazia politica o la forza del \tdenaro possono favorire la diffusione, in poco tempo, di una \tqualunque idea. Solo un numero importante di potenziali elettori \tsensibili al problema potr\u00e0 indurre la classe politica a cercare \tuna soluzione democratica alla questione linguistica nei rapporti \tinternazionali.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\"><em><strong>Dove \tsi pu\u00f2 imparare l&#8217;esperanto?<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\">Il Centro Esperanto di Torino \t(www.esperanto.torino.it) organizza ogni anno corsi di lingua \ttradizionali (16 lezioni con cadenza settimanale) e seminari \tintensivi di un&#8217;intera giornata. Ma anche su Internet sono \treperibili corsi, con assistenza di tutori per posta elettronica.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\"><em><strong>Cos&#8217;altro \toffre il Centro Esperanto di Torino.<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-size: small;\">Settimanalmente, nella sede di \tvia Garibaldi, 13 (presso <span lang=\"it-IT\">il <\/span>Centro Studi \tSereno Regis, sala Gandhi, pianterreno), hanno luogo incontri per \t<span lang=\"it-IT\">soc<\/span>i, simpatizzanti e curiosi. La \tbiblioteca del Centro mette a disposizione dei soci centinaia di \topere originali e tradotte. Saltuariamente, visitatori stranieri di \tpassaggio in citt\u00e0 sono ospiti del Centro. <\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" lang=\"it-IT\"><span style=\"font-size: small;\">Per ulteriori informazioni:<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.esperanto.it\/\"><span style=\"font-size: small;\">www.esperanto.it<\/span><\/a><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\"> &#8211; <\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.esperanto.net\/\"><span style=\"font-size: small;\">www.esperanto.net<\/span><\/a><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\"> \u2013 <\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.esperanto.torino.it\/\"><span style=\"font-size: small;\">www.esperanto.torino.it<\/span><\/a><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" lang=\"it-IT\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni lingua riflette la tradizione, la cultura di un popolo, sia esso numeroso o esiguo come numero di parlanti. 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