{"id":545,"date":"2010-11-08T00:12:33","date_gmt":"2010-11-07T22:12:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esperanto.torino.it\/wp\/?p=545"},"modified":"2010-11-08T00:16:17","modified_gmt":"2010-11-07T22:16:17","slug":"lesperanto-in-valle-pesio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esperanto.torino.it\/wp\/?p=545","title":{"rendered":"L&#8217;esperanto in Valle Pesio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.esperanto.torino.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/PESIO%20VALLE%20002.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"Copertina Valle Pesio\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.esperanto.torino.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/PESIO%20VALLE%20002.gif?resize=200%2C308\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"308\" \/><\/a> Dalla giornata di studi organizzata dall\u2019<a title=\"iisl\" href=\"http:\/\/www.iisl.it\">Istituto Internazionale di Studi Liguri<\/a> a Bordighera il 23 ottobre scorso, pubblichiamo qui l&#8217;eccezionale documento da cui il nostro presidente prof. Fabrizio A. Pennacchietti ha tratto spunto per il suo intevento su &#8220;Origine dell\u2019esperanto e sua diffusione nell\u2019Italia nord-occidentale con particolare riferimento alla Liguria&#8221;. <a title=\"Clarence Bicknell\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Clarence_Bicknell\" target=\"_blank\">Clarence Bicknell<\/a>, eclettico studioso inglese di botanica, archeologia e botanica ma anche grande promotore dell&#8217;esperanto, pubblic\u00f2 quest&#8217;articolo gi\u00e0 nel 1899 sulla rivista esperantista Esperantaj Proza\u0135oj.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"CENTER\"><span style=\"font-size: medium;\">LA VALLE PIEMONTESE DEL PESIO<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"CENTER\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"CENTER\">Clarence Bicknell (1842-1918)<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"CENTER\">S. Bartolomeo di Chiusa Pesio, 14 luglio 1899<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"CENTER\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Chi cercasse in alta montagna una localit\u00e0 tranquilla dove trascorrere le vacanze, non ancora frequentata da comitive e da folle di gitanti \u2013 un luogo veramente riposante, dove non ci si debba cambiare tenuta molte volte al giorno n\u00e9 agghindarsi per la cena, n\u00e9 far pettegolezzi nella hall dell\u2019albergo &#8211; dove non si \u00e8 molestati da venditori di corallo, tessuti di seta, oggetti di cristallo ecc., costui dovrebbe attraversare le montagne a sud della Alpi svizzere. La Svizzera, con i suoi ineguagliabili ghiacciai e paesaggi innevati, con i suoi maestosi panorami montani, \u00e8 e rester\u00e0 sempre il pi\u00f9 bello dei paesi di vacanza dell\u2019Europa, sebbene i grandi alberghi svizzeri abbiano fatto di tutto per rendere ancora pi\u00f9 attraenti villaggi come Zermatt, Saas-Fee ed altri, che un tempo erano placidi e tranquilli: dappertutto vi si trova qualcuno che a pagamento vi vuol far vedere camosci o ascoltare la eco o che vi propone souvenirs e dove ogni locale, rumoroso e costoso, \u00e8 colmo di stranieri. Gli svizzeri di una certa et\u00e0, che ricordano il paese della loro giovent\u00f9 e che non vedono con favore l\u2019annuale affluenza di turisti che pure comporta sperabili introiti, sentono che per loro la Svizzera \u00e8 perduta e possono rivederla cos\u00ec come era solo visitando il versante italiano delle Alpi. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> <a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.esperanto.torino.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/PESIO%20VALLE%20007.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.esperanto.torino.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/PESIO%20VALLE%20007.gif?resize=200%2C310\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"310\" \/><\/a> Moltissimi paesi posti a sud, ai piedi del Monte Rosa, del Monviso e altrove, sono ancora intatti. Chi scrive queste righe trascorre l\u2019estate in Val Pesio, che \u00e8 una delle tante valli nelle vicinanze della citt\u00e0 di Cuneo. Qui c\u2019\u00e8 un paesino chiamato San Bartolomeo, con un buon albergo, pulito e semplice, i cui proprietari sono straordinariamente gentili e onesti. Sebbene l\u2019altezza non superi gli 800 metri sul livello del mare, questa valle, rivolta verso il nord, \u00e8 fresca. La strada che scende in pianura lungo l\u2019impetuoso torrente Pesio, si apre tra declivi erbosi e fioriti e sotto viali di vecchi castagni; dappertutto sulle colline al di sopra del paese si estendono meravigliosi castagneti; poi, pi\u00f9 in alto, boschetti di faggi e di noccioli; e, ancora pi\u00f9 su, pascoli montani o cime aguzze e rocciose, che, allietate da mille specie di fiori alpini, si levano fino a 2.000 metri. Nella lontana sommit\u00e0 della valle i monti raggiungono i 2.600 metri; l\u00e0 per tutto l\u2019anno resta un bel po\u2019 di neve; gli alpinisti che amano le ascese pi\u00f9 difficili non possono dirsi scontenti n\u00e9 i collezionisti di piante, farfalle, insetti o conchiglie, che vi trovano molte specie rare.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Gli abitanti di San Bartolomeo sono laboriosi. Gli uomini sono sempre occupati col taglio e la raccolta del fieno, oppure dalle montagne trasportano a valle carbone e legna da ardere. Le loro mogli con i bambini vanno alla ricerca di arnica, aconito e altre piante medicinali, oppure raccolgono fragole e funghi, grazie a cui la valle gode di ottima reputazione e che, a quanto si dice, ogni anno procurano loro il guadagno di 10.000 franchi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> <a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.esperanto.torino.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/PESIO%20VALLE%20008.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.esperanto.torino.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/PESIO%20VALLE%20008.gif?resize=200%2C310\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"310\" \/><\/a> Ma San Bartolomeo non \u00e8 l\u2019unica localit\u00e0 della valle in cui si possa villeggiare: non lontano, a circa 3 km di l\u00e0, c\u2019\u00e8 un grande e buon albergo, \u201cLa Certosa di Pesio\u201d, che un tempo era un monastero. I suoi freschi cortili e gli ombrosi giardini lungo il torrente sono molto gradevoli. Attorno vi abbondano sorgenti di acqua refrigerante e i vicini boschetti sono tappezzati di mughetti, gigli ed altri fiori. Qui giungono pittori, fotografi dilettanti, studiosi di scienze naturali e persone che non desiderano altro che tranquillit\u00e0, riposo e l\u2019occasione di ristabilirsi in salute. Ovviamente la maggior parte di loro sono italiani; di solito per\u00f2 vi \u00e8 pure qualche straniero.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> In breve, chi scrive non pu\u00f2 fare a meno di raccomandare questa ed altre valli vicine di questo settore delle Alpi Marittime. Esse superano le restanti valli alpine per due ragioni: in primo luogo, il tempo in questa regione \u00e8 sempre molto bello; le piogge e la nebbia vi sono rare; una volta alla settimana pu\u00f2 capitare che venga gi\u00f9 un breve acquazzone accompagnato da tuoni e fulmini, ma gli altri giorni sono bellissimi; &#8211; in secondo luogo, dalla cima di ogni altura si gode una vista incomparabile. Lo sguardo abbraccia per intero la ricca e fertile pianura del Piemonte e distingue nitidamente il lungo arco di montagne innevate che vanno dal Monviso al Cervino e molto oltre, le cui vette ogni giorno spiccano scintillanti sotto un cielo meridionale privo di nuvole.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">(Tradotto da Fabrizio A. Pennacchietti, novembre 2010)<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.esperanto.torino.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/PESIO%20VALLE%20009.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" title=\"Terza pagina - Valle Pesio\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.esperanto.torino.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/PESIO%20VALLE%20009.gif?resize=200%2C310\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"310\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla giornata di studi organizzata dall\u2019Istituto Internazionale di Studi Liguri a Bordighera il 23 ottobre scorso, pubblichiamo qui l&#8217;eccezionale documento da cui il nostro presidente prof. Fabrizio A. 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